“Un quartiere che legge”

Non occorre essere particolarmente appassionati di lettura per aver sentito parlare almeno una volta di questa forma di condivisione divenuta nel corso degli ultimi anni una realtà mondiale cui partecipano lettori, case editrici, amministrazioni e soggetti privati che riconoscono il grande valore socializzante racchiuso nel libro e nella sua possibilità di contagiare altre persone semplicemente ‘circolando’.Affascinati dai risultati conseguiti da diverse località che avevano percorso questa strada, abbiamo pensato come associazione che l’esperienza avrebbe potuto essere replicata in loco creando una sorta di circuito virtuoso.

Come è stato realizzato il progetto e in quali tappe si articola?
La partenza dell’iniziativa “UN QUARTIERE CHE LEGGE” è stata resa possibile innanzitutto grazie alla messa a disposizione dei locali da parte di TempoPieno- Lavanderia Self Service di Via Fratelli Cervi,17 che ospita il primo scaffale aperto (cui va il nostro ringraziamento) ed alla Cooperativa Sociale “ManiTese” (nella figura della coordinatrice Stella Mecozzi) che ha fornito il primo stock di libri provenienti dal circuito del riuso che i nostri volontari hanno attentamente etichettato e registrato nel rispetto della procedura.
Nelle prossime settimane ci rivolgeremo a privati in possesso di testi usati in buono stato per alimentare lo scaffale ed al tempo stesso alle attività commerciali della zona (e non solo) che vorranno ospitare una postazione.

Cosa succede ad un libro una volta ‘liberato’ ?
Un libro messo a disposizione del pubblico rappresenta a tutti gli effetti un bene-comune. Non avendo un proprietario fisico, il suo destino è legato al senso di responsabilità dei lettori nel permettere anche ad altri di godere dei medesimi vantaggi. Nelle località raggiunte da iniziative di BookCrossing si è registrato una sorta di moltiplicatore anche del prestito librario tradizionale ravvivando una domanda anche a vantaggio delle librerie. Il codice BCID sull’etichetta permette di seguire il volume nei suoi spostamenti e raccogliere su apposito sito le impressioni degli utenti a mezzo del sito www.book-crossing.com

A chi si rivolge in primis l’iniziativa ? Quali finalità vuole raggiungere questa sorta di biblioteca-di-quartiere ?
La possibilità di trasformare un rito privato come la lettura in un fenomeno collettivo come lo scambio librario, la messa in comune di testi usati (magari per problemi di spazio), l’incontro di punti di vista e di sensazioni legate al leggere rappresentano un momento importante di crescita culturale per la comunità di Cagnona al di là dell’appartenenza, della provenienza geografica o della condizione sociale. Oggi si legge a tutte le età: per piacere, per studio, per aggiornamento professionale, per semplice hobby.
Accrescere le occasioni di confronto e di comunicazione contribuisce a rendere un quartiere qualcosa di vitale e allontana una certa tendenza alla passività, oggi sempre più frequente, sviluppando senso critico su quanto quotidianamente avviene intorno a noi. Sono in tanti oggi a riconoscere ad un libro un valore che va al di là dei contenuti in senso stretto, proprio per la sua capacità di far riflettere, appassionare, prestarsi a momenti particolarmente suggestivi come i gruppi di lettura, i reading ad alta voce, gli incontri con gli autori, i forum di discussione in rete. Provare per credere.

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