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Piazza Rubicone

Una nuova piazza alla Cagnona ?

Chi si trovava a transitare, sul finire degli Venti, alla Cagnona lungo la ferrovia, non poteva non notare la grande cancellata di ferro che dal Viale Nettuno (l’attuale viale Panzini) conduceva alla villa dei signori Lugaresi. La strada di accesso in terra battuta costeggiata da alberi di pero attraversava la proprietà della rinomata famiglia originaria di Cesena che negli ultimi decenni dell’Ottocento si era insediata stabilmente nella frazione acquisendo una importante porzione di terreno che arrivava allora fino all’arenile

A partire da una certa data la residenza estiva della famiglia (agli albori allora dei DeComis e dal 1920 “Pensione Tina” dal nome della dinamica conduttrice)  diviene il  centro di una serie di attività che porteranno nella nostra località importanti strutture pubbliche . La mancanza protratta di luoghi di aggregazione ma anche di servizi a disposizione di residenti e della comunità bagnante era oggetto della querelle tra le periferie ed il centro fin dai primi del Novecento con evidenti strascichi sulla stampa locale e dei dibattimenti consiliari; si sentiva in particolar modo alla Cagnona l’esigenza di uno spazio che rispondesse alle esigenze determinate dal forte sviluppo assunto dalla suddetta frazione negli ultimi anni (…) nell’estate meta di un numero di villeggianti sempre più folti e affezionati.

Vengono siglati a partire dalla primavera 1932 gli atti ufficiali con cui il Comune di Rimini, rappresentato dal podestà Palloni, prende in carico da Erardo Lugaresi i 2967 mq di terreno destinati ad accogliere l’importante infrastruttura come da impegni redatti in apposita convenzione.

“La cessione gratuita al Comune da parte dei rispettivi proprietari (…) contribuisce a ridurre notevolmente l’onere previsto” in virtù di un preventivo precedentemente  approvato che quantifica in Lire 40.000 l’entità dei lavori – parte dei quali avranno luogo nel 1933. La costruzione della piazza si inserisce in un contesto di misure volte a contrastare gli effetti della crisi economica mondiale a mezzo di una serie di opere pubbliche che tra a cavallo del decennio raggiungerà anche le borgate balneari.

La famiglia Lugaresi rimane proprietaria di aree “destinate a scopo fabbricabile con obbligo di costruirvi edifici da adibirsi, a piano terreno, per uso negozi” nonché concessole in uso “ una congrua area frontale (…) da adibirsi a giardino ed eventualmente a ballo in servizio del bar che si prevede debbasi costruire nel lotto medesimo” . Restano a carico del privato che costruirà gli immobili i marciapiedi laterali e la realizzazione di una pescheria o mercato mentre il Comune si impegna alla sistemazione delle strade attigue.

La Nuova Piazza del mercato di Cagnona resterà per qualche tempo senza denominazione. Una proposta – avanzata nel 1934 dalla Commissione Comunale Consultiva- le conferirà il nome di “RUBICONE”.

Riferimenti bibliografici:

  • “Paga Palloni : tra lungomare e lungimiranza: l’onesto podestà e i grandi progetti” / Liliano Faenza. – Rimini : Guaraldi, (1992)
  • Delibere n°267 del 20 Aprile 1932 e n°478 del 1932 (anno X) in ARCHIVIO DELLE DELIBERE DEL PODESTA’ presso Archivio di Stato Rimini
  • Rino Vasini – testimonianza
  • Serena Lugaresi – testimonianza

Un ringraziamento particolare a Marino Ricci (Comune di Rimini)

 

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