La vecchia fornace di Bellaria I.M.
La vecchia fornace di Bellaria I.M.

Un bosco urbano alla Fornace ?

Da diversi decenni si parla di boschi urbani anche in Italia. L’idea di realizzare in città o nei suoi pressi luoghi alberati simili a quelli naturali è nata già prima degli anni ’50. Un esempio classico è il bosco di Amsterdam preso come modello da altre città nordiche. In Germania li troviamo nei processi di rinaturalizzazione di zone industriali dismesse spesso accompagnati dalla realizzazione di laghetti ricavati da cave esaurite. In tutti i paesi nordici da decenni è in aumento una coscienza ecologica diffusa che ha permesso la piantumazione di diversi tipi di zone verdi pubbliche, dai giardini ai parchi, dalle barriere verdi ai boschi appunto.

Che cos’è dunque un bosco urbano? Non è un parco più o meno grande, è una piantumazione che permette di realizzare un ecosistema naturale in zone urbane o periurbane. Il compito è quello di attenuare l’eccessiva produzione di CO2 e di polveri sottili. La progettazione del bosco urbano prevede una scelta ed un’organizzazione delle piante tale da necessitare di cure assidue per i primi due anni, ridotte negli anni successivi. Questo viene incontro anche alle difficoltà di mantenere le zone verdi. Niente sfalci di erbe, nessuna panchina né stradelli lastricati o lampioni, viene solo posta una forte attenzione allo sviluppo della biodiversità sia vegetale che animale.

Per realizzare un bosco urbano occorrono almeno due ettari di superficie. Gli esempi in Italia ormai sono tanti, non lontano da noi è sorto già negli anni ’90 il bosco di Conselice, certamente molto in anticipo rispetto altri nella nostra regione ed in altre. È notizia recente il progetto di Gambettola di far risorgere il famoso “bosc” che denominava in passato il luogo. Molte Amministrazioni hanno optato per i progetti “chiavi in mano” con la collaborazione di società supportate dalla Cassa Depositi e Prestiti. In sostanza il Comune mette a disposizione l’area e l’azienda provvede alla progettazione, piantumazione e alla manutenzione per diversi anni. Il PNRR nella sua Missione 2 mette in conto la creazione di boschi urbani con una forte attenzione alle specie particolarmente adatte allo stoccaggio di sostanze inquinanti. Una bella occasione da non perdere.

Scorrendo i diversi esempi e capendo cos’è un bosco urbano, è facile pensare che l’ampia zona attorno alla vecchia fornace sarebbe il luogo adatto per realizzarne uno. La sua ampiezza, la sua collocazione nei pressi della superstrada ne fa un’ideale ubicazione. Ne trarrebbe giovamento tutta la popolazione per la pulizia dell’aria e del terreno che si potrebbe ottenere. La vicinanza con i sentieri dell’Uso, la presenza di un laghetto che potrebbe godere di un intervento di ingegneria naturalistica sono elementi molto interessanti per ottenere una zona verde integrata. Residenti e turisti potrebbero ottenere notevoli benefici psicologici e fisici e renderebbero la nostra città un luogo più accogliente e vivibile per tutti.

Alga Franciosi

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