CARTELLI INDICATORI PER TURISTI

Sono state diverse centinaia, forse migliaia le persone che anche quest’estate si sono recate in visita al Parco Panzini e preso parte agli intrattenimenti estivi.

Riprova questa della giustezza della scelta a suo tempo effettuata e dell’importanza sempre crescente che il verde e i parchi possono assumere all’interno dell’offerta turistica complessiva.

Sarebbero state indubbiamente di più se la Casa Rossa fosse stata meglio segnalata in particolar modo a vantaggio degli utenti del Viale Panzini che nel periodo estivo costituisce il bacino turistico per eccellenza. Fondamentale quindi permettere con tutti gli strumenti a disposizione che il principale momento testimoniale della località diventi sempre più meta di visite culturali o anche di semplici passeggiate utilizzando strumenti consolidati come la cartellonistica dedicata nell’area a maggior vocazione recettiva e stimolando la partecipazione degli operatori.

Arroccato dietro la massicciata ferroviaria, l’edificio (che scherzosamente negli anni qualcuno aveva ribattezzato “la cantoniera” ndr) sconta da sempre limiti di raggiungibilità (non da ultimo per la frequente chiusura dei passaggi a livello) e di visibilità, essendo collocata alla periferia cittadina in direzione contraria ai flussi turistici che specialmente la sera sono diretti principalmente verso il centro cittadino.

Nessun pannello indicatore risulta essere presente sull’ omonimo viale (ovvero a mare della ferrovia) per segnalare la presenza della casa-museo sia per chi proviene sia dalla vicina San Mauro che dal centro di Bellaria.

Lo stesso dicasi circa la possibilità di raggiungerla dall’ingresso sud, ovvero da Via delle Paranze.; la facilità concessa ai villeggianti di Via Italia e limitrofe di servirsi di detta via per accedere alle pertinenze è da considerarsi un’opportunità di prim’ordine affinché sempre più visitatori a piedi o in bicicletta raggiungano il sito.

Un cartello indicatore posto alla confluenza di Via F.lli Cervi- Via Nicolò Conti Via delle Paranze unitamente all’improrogabile messa in sicurezza dell’accesso permetterebbero di raggiungere la Casa in alternativa a Via Pisino; la possibilità di raggiungere il sito dal lungoferrovia consentirebbe di iniziare la visita del Parco partendo dal capanno-ove-scriveva, piccolo ma suggestivo edificio che anche se meno conosciuto ha ospitato quest’anno una mostra di pregio realizzata in collaborazione col Centro Zaffiria.

Importanti punti di snodo come gli incroci dell’ex -casello Poletti o il piazzale della stazione si presterebbero assai bene a ospitare le famose “frecce” dirottando il turista verso una destinazione indubbiamente da riscoprire.

Un recupero di visibilità dell’intero complesso panziniano si muoverebbe nella direzione di fungere da polo attrattore per una utenza altrimenti destinata a “fuggire” la sera verso altri lidi.nonché da volano perché cultura, verde e rievocazioni permettano una riscoperta della località a 360 gradi

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