Il confine che separa due località si carica da sempre di significati legati alle genti che vi si affacciarono e alle loro vicissitudini, alla geografia dei poteri, alle giurisdizioni amministrative e alle loro strategie. Ma quando si parla di terre di particolare importanza come quelle del bacino del Rubicone ogni prudenza è d’obbligo per le tante, troppe, implicazioni ed interpretazioni storiografiche. Non ci addentreremo in questa circostanza in peculiari analisi svolte già in sedi più autorevoli se non per rilevare la concomitanza dei perimetri della Provincia di Rimini e del Comune di Bellaria lungo gli argini della Fossa Matrice, il limitare dell’allora Impero Romano presso l’ormai noto torrente come ivi le pertinenze dei Malatesti fino alla demarcazione nei pressi di Via Portazza ai Capanni tra le proprietà padronali di casa Torlonia e marchesi Di Bagno. Circostanze difficilmente casuali che nel passaggio dei secoli parrebbero ancora custodire la memoria. E’ assai difficile individuare, pareva sostenere Serafino Calindri dinnanzi alla Congregazione committente, il termine ultimo del bargellato in assenza di precisi riferimenti, lasciando tuttavia intendere la presenza di innumerevoli “segni” lungo la predetta sponda come opere d’arte, arcate, ecc.
Ce ne ha dato tuttavia riprova chi, nell’accurata indagine compiuta sul territorio, rinveniva nei toponimi e nelle denominazioni dei terreni ricordi di suggestivi “Tre Ponti”, nonché la presenza di una plausibile “dogana” a confermare a Cagnona la funzione di “porta” di una più vasta località.
Il comune denominatore costituito dall’acqua, da un’idrografia talora fuori controllo e dalla presenza diffusa di attività legate a specchi lacustri (pantiere) parrebbe propendere per una continuità, rintracciando in queste caratterizzazioni l’estrema propaggine sud del delta del Po. E’ ancora l’elemento naturale a ricordare del transito di guerrieri, pellegrini e viaggiatori lungo gli itinerari tracciati dal cordone dunoso risparmiati dal mare e dalla lussureggiante pineta secolare della Popilia Romea. Crocevia di esistenze che intersecano le linee della politica e della storia ricercando ora nell’entroterra, ora nel litorale le migliori condizioni per vivere e insediarsi, flussi di andata e ritorno, che caricano i luoghi di importanti polarità cui difficile oggi dirsi estranei.
Doveroso quindi che sia l’agenda umana a celebrare nelle immancabili scadenze le tracce del passaggio della Storia e riconoscere ai siti le importanti valenze di cui ancor oggi si fanno portavoci.
Cagnona.it Associazione culturale