28 settembre 1916

Chi è stato il pittore che ha dipinto quest’alba settembrina? 

E’ così bella, è così in pace, è tutta un tenero palpitar di luce !  Se su per il cielo rosato, fuor delle mirabili trasparenze che radon la terra, sorgesse, invece del sole, una figura ridente di donna, io non me ne meraviglierei. –Siete voi, signora, che avete pulito, mentre noi dormivamo, questa sudicia terra?-  Si ode il mare. Esso ha un sussurro di conca marina.  Sopra le foglie, ancora verdi, distese, la rugiada ha distribuito le finissime scintillanti perle. I tamarischi hanno inflorescenze di brina.

A lungo io premo tra il pollice e l’indice una foglia brinata, a lungo guardo la mia mano. No, essa non è insanguinata! Io non me ne sarei nullamente meravigliato se le foglie delle piante fossero insanguinate.
Aurora che sorgi nel cielo; piante che date a noi sostentamento, sapete che questa è la rugiada, questo è l’uomo che fa la guerra ?

Alfredo Panzini “La Guerra del ’15 – Diario sentimentale” (Massimiliano Boni Editore) pag. 259

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