C a g n o n a . i t
Pagina 5
Addio, sono stato bene con voi
scuola elementare o materna, si arrestavano sotto le sue fron-
de prima di attraversare guardinghi le striscie pedonali, tenuti
per mano dalla mamma o intenti a ripetere le lezioni.
Erano stati proprio i ragazzi di una classe delle elementari di
50 e passa anni fa sotto la guida di un poliedrico ed amato
maestro, a mettere a dimora durante una storica giornata
dell'albero i piccoli steli che, crescendo, avrebbero generato
la sontuosa corona. Ragazzi che, una volta cresciuti, magari
avranno taciuto quando loro compaesani ne avrebbero seccati
diversi per fare posto alle auto o magari disturbati dal cadere
delle foglie nelle grondaie.
Si ricorderanno della sua ombra sulle autovetture gli avvento-
ri, perennemente alloggiate in divieto in curva sul marciapie-
de, lasciando pedoni e ciclisti a contendersi la carreggiata.
Noteranno la sua mancanza i turisti accaldati in visita al mer-
catino domenicale o in sosta davanti all'antico altarino ai mar-
gini di quel Parco Pironi, recentemente al centro dI polemi-
che.
“Graziato" in ben due occasioni dalla conformità riconosciuta
(con e senza ciclabile) dalle autorità competenti al fatidico
Viale Fratelli Cervi, il platano aveva la sfortuna di essere nato
in prossimità di una curva e, a detta di certi, di costituire peri-
colo per la viabilità.
Si sa che lo spazio di frenata aumenta in funzione della velo-
cità e che a 30 all'ora (come prescritto dall’abbondante segna-
letica) è difficile farsi male e non vedere un ostacolo fisso.
Ma quando pigiare il pedale a tavoletta in centro urbano è
oramai riconosciuto come diritto, qualsiasi oggetto diviene
paradossalmente fonte di allarme e deve venire rimosso.
Difficile pensare come il suo tronco maestoso avrebbe potuto
essere affiancato da
catadiottri fosforescenti
altrove usati
per segnalare la presenza di un incrocio in prossimità del qua-
le, albero o non albero, è giocoforza necessario rallentare.
Troppo complicato immaginare come possibile apporre in
prossimità delle sue radici delle "
bande sonore
" perpendico-
lari alla carreggiata per indurre i più recalcitranti automobili-
sti a togliere il piede dal gas nell'approcciarsi all'uscita della
scuola e alle zebrate.
Persino astruso ipotizzare di posizionargli vicino il
pannello-
ne digitale a display
che sempre più frequente nei centri
urbani per misurare la velocità ma inspiegabilmente sparito lo
scorso autunno da Via Ravenna e alle cui sollecitazioni per
ripristinarlo è seguito il più cupo silenzio.
"Pericoloso" fors'anche per chi ha intercettato il consenso
anche in nome del
diritto-al-traffico
ipotizzare quelle soluzio-
ni di
moderazione dell'andatura
che accompagnano altrove
i principali interventi di riqualificazione urbana e che, facen-
do leva sulla consapevolezza, portano a generare un'abitudine
al rispetto delle regole troppo peregrina a Bellaria Igea Mari-
na.
Un tronco solitario e mozzato a metà accoglie da questa sera
quanti in visita alla città lungo il viale principale, beffarda-
mente accompagnato, ora sì, dai cartelli indicatori lumine-
scenti.
Christian Corbelli 27.03.2012
Segue dalla prima
I NUMERI PRECEDENTI DEL NOSTRO PERIODICO
POSSONO ESSERE SCARICATI DAL SITO
WWW.CAGNONA.IT ALLA VOCE “IL GIORNALINO”