C a g n o n a . i t
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TUTTO IL COMPOST AL POPOLO
Particolarmente abbondante nei mesi del ricambio,la pro-
duzione di materia verde ingombrante (ramaglie, foglie,
residui di potature) non da ultimo per la rigogliosa vege-
tazione e la vocazione ex-agricola di molte aree, risulta
difficile da smaltire a mezzo dei cassonetti dell’organico.
Da un piccolo centro del viterbese, premiato nel 2010
come comune virtuoso, apprendiamo della COMPOSTIE-
RA DI COMUNITA’, esperienza tra le prime in Italia che
già molte municipalità stanno “copiando”. Ospitiamo qui
di seguito un contributo a firma del Vicesindaco e Asses-
sore all’ambiente e alla cultura del Comune di Corchiano,
che ringraziamo e salutiamo con cordialità
Spettabile Cagnona.it
nel fare i complimenti per il lavoro
svolto dall'associazione e nel ringrazia-
re per la fiducia e per le belle parole
espresse nei confronti dell'operato della
comunità di Corchiano, non posso non
condividere la proposta di dotare ogni
frazione di una compostiera pubblica.
Si tratta di una proposta innovativa e
positiva poiché permette di risparmiare
dove la mancanza o la lontananza dei
centri di compostaggio rende la raccol-
ta differenziata dell’umido poco conve-
niente sul piano economico. Inoltre,
evitando il trasporto per centinaia di
km, consente di ridurre notevolmente
sia l’impiego di carburante sia le emis-
sioni di gas inquinanti nell’atmosfera.
Infatti, la compostiera pubblica o di
comunità aiuta l’ambiente, migliora la
fertilità delle aree verdi pubbliche e fa
risparmiare sui costi di gestione e di
smaltimento.
Considerato che il 35% dei rifiuti pro-
dotti da ogni famiglia è composto da
scarti di cucina e di giardino, il Comu-
ne di Corchiano, nel momento in cui ha
introdotto la raccolta differenziata porta
a porta, ha sentito la necessità di realiz-
zare una compostiera di comunità al
fine di ridurre i rifiuti da inviare in di-
scarica, prevenire la produzione di in-
quinanti atmosferici, restituire fertilità
con il compost prodotto ai terreni dei
parchi pubblici, degli orti urbani e e dei
giardini suburbani.
Come è stata realizzata? Collocando
semplicemente quattro compostiere, un
po’ più grandi di quelle da giardino, in
un’area della zona artigianale, dove per
tre giorni a settimana venivano conferi-
ti i rifiuti umidi organici di circa 1.300
famiglie. Dopo soli tre mesi dall’avvio,
le compostiere di comunità, della ca-
pienza di 600 litri ciascuna, hanno pro-
dotto il primo compost per le concima-
zioni degli orti urbani e del parco pub-
blico (vedere filmato su YouTube:
“Corchiano e la raccolta differenzia-
ta”).
Perché venivano e non, come sarebbe
invece opportuno dire, sono conferiti i
rifiuti organici? L’autorizzazione
all’apertura della compostiera,
richie-
sta e ottenuta in deroga alla normati-
va vigente e in via sperimentale
, è
stata disgraziatamente revocata dalla
Regione Lazio. Questo perché ai sensi
del Decreto ministeriale 8 aprile 2008
così come previsto dall’articolo 183 del
Decreto legislativo 152/2006 lo smalti-
mento della frazione organica mediante
compostiere di comunità necessita di
apposita autorizzazione.
Pertanto, nell’attesa di riattivare la
compostiera comunitaria, si è costretti a
conferire la frazione dell’umido presso
l’unico centro di raccolta del viterbe-
se, quel lo di Tuscania (a 50
km), autorizzato al trattamento fina-
le. Non solo. Lo sforzo da fare è quello
di sensibilizzare i legislatori nazionali e
regionali a introdurre nella normativa
sui rifiuti la possibilità di gestire in
maniera autonoma, sostenibile e pulita
la frazione organica. L'esperienza e le
buone pratiche testimoniano che un
altro modo di gestire i cosiddetti rifiuti
è possibile.
Nella speranza di aver fornito un picco-
lo contributo e di condividere percorsi
virtuosi e sostenibili, porgo a lei e
all'associazione i miei più cordiali salu-
ti.
Livio Martini