C a g n o n a . i t
Il topinambur
Piante spontanee della nostra terra
In autunno lungo le strade e gli
argini dei fossi è facile imbattersi
in bellissimi e alti fiori
gialli
che
formano macchie ben visibili. E’
il
topinambur
(
helianthus tube-
rosus
) anche conosciuto come
patata del Canada, tartufo di can-
na, pera di terra.
E’ una varietà di girasoli perenni
coltivata per il
tubero
che asso-
miglia ad una piccola patata bi-
torzoluta ma ha un sapore che
ricorda il carciofo. E’ una pianta
poco appariscente che pur cresce
fino a 3 metri di altezza con fo-
glie ovali e ruvide. La sua caratte-
ristica principale è la fioritura
autunnale per cui viene coltivata
anche come pianta ornamentale.
Terminata la fioritura la pianta si
secca e sparisce ma in primavera
è pronta a emanare nuovi getti.
Il topinambur è una delle migliori
piante perenni che si possano colti-
vare in un orto perché ha poche esi-
genze e, a differenza di altre perenni,
inizia a produrre sin dal primo anno.
A differenza delle piante annuali
(pomodori, melanzane, ecc.), una volta
piantata non ci si deve preoccupare più
di semine e trapianti perché continua a
germogliare e moltiplicarsi.
I tuberi si diffondono rapidamente, per
cui in alcuni orti o giardini diventa
incontenibile ed infestante. Conviene
piantarla in un angolo abbastanza ap-
partato, possibilmente in modo che i
tuberi non possano spaziare senza li-
miti. Ad esempio un aiuola ben delimi-
tata, un bordo non utilizzato. Per con-
tenerli può essere utile mettere barriere
profonde almeno 70 cm di legno, pla-
stica o metallo. Attenzione, una volta
piantati è difficile liberarsene .
Non è una pianta particolarmente esi-
gente, ha bisogno solo di pieno sole.
Piantalo all’inizio della primavera in-
terrando pezzi di tubero che trovi nei
negozi di verdura ben forniti. Taglia i
tuberi assicurandoti che abbiano alme-
no un germoglio (occhio). Nel dubbio
piantali interi. Mettili in buche profon-
de 10-15 cm alla distanza di 50 cm
l’uno dall’altro.
Il topinambur cresce meglio se innaf-
fiato regolarmente ma, una volta adat-
tatosi, sopporta anche lunghi periodi di
siccità.
I tuberi si raccolgono in autunno-
inverno dopo che la pianta si è seccata.
E’ preferibile lasciarli nella terra fino a
quando si vogliono consumare. Si e-
straggono con un forcone come le pa-
tate. I tuberi che rimangono nel terreno
germoglieranno in primavera.
In cucina viene usato come le patate e
può essere mangiato anche crudo per
aggiungere una nota croccante alle
insalate. L’aspetto interessante che, a
differenza delle patate, non contiene
amido ma inulina,
che quando viene
digerita non produce glucosio e quindi
può essere mangiata dalle persone con
il diabete.
Fonte articolo:
www.unpugnoditerraeunseme.com
Il fiore del topinambur rallegra ancora qualche angolo di periferia urbanizzata
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Un grazie di cuore a Silvana
per averci fatto conoscere
questa splendida varietà delle
terre di casa nostra.