Page 3 - cagnona-it-febbraio-2012

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Sono innumerevoli i cittadini della nostra località che
hanno notato la “sparizione” fin dall’inizio dell’autunno
del contachilometri digitale di Via Ravenna. Da anni
collocato sull’ex strada nazionale nei pressi dell’uscita
della scuola media, da sempre svolgeva la funzione di
moderatore psicologico della velocità per quanti, talora
d’istinto, portati ad accelerare l’andatura in prossimità di
un centro abitato, una scuola e un supermercato partico-
larmente affollato nei mesi invernali.
Non essendo collegato a contravvenzione , l’utile display
apparteneva a quella tecnologia-dolce capace di fare ap-
pello al senso di responsabilità individuale per prevenire
spiacevoli fenomeni come tamponamenti e collisione con
pedoni e ciclisti.
Ci eravamo interessati alle sue condizioni di salute a fine
ottobre quando fonti ufficiali ce lo riferivano in riparazio-
ne causa problemi elettrici…
A oramai un mese e mezzo di distanza pare doveroso
quindi chiedere ulteriori aggiornamenti circa l’intenzione
di ripristinare sulla sopraccitata via la presenza dell’utile
rilevatore.
Se vero quanto riportava un mese fa la Fondazione ANIA
che "Sulle nostre strade ogni due ore muore una persona
a causa di un incidente stradale” e che “l'investimento di
pedone rappresenta l'8,6% degli incidenti con 18.472 casi
(
nel 2010 ndr
) in cui hanno perso la vita 667 persone “
viene spontaneo sollecitare tutte quelle misure capaci di
orientare gli stili di vita nella direzione della sostenibilità
e della sicurezza.
(comunicato stampa del 14/12/2011)
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terreni rivieraschi, una dimensione di questo difficile e sug-
gestivo rapporto pare sopravvivere nella necessità di salva-
guardia dell’arenile dall’erosione costiera, nei vincoli a tutela
delle aree esondabili, nell’esistenza ancor oggi di territori
sotto il livello del mare.
In tempi non sospetti fu proprio la rigogliosa vegetazione,
l’abbondanza di selvaggina cacciabile, la presenza di acqua
potabile emersa dai fontanili ad attrarre, non da ultimo in
Cagnona, i primi visitatori. La costruzione della ferrovia e la
realizzazione delle prime opere idrauliche ed infrastrutturali
furono da richiamo per Bellaria Igea Marina di maestranze,
competenze e talenti nella lotta ad una natura spesso indomi-
ta e ribelle. L’esigenza di servizi al cittadino quali acquedotti,
strade e fontane tra le sollecitazioni che colorarono la dialet-
tica tra la periferia delle
borgate marinare
e il centro, prean-
nunciando il movimento autonomista.
L’emergenza idrica, l’abbassamento della falda freatica, il
fenomeno della subsidenza, la necessità continua di adeguare
le reti scolanti al crescente carico antropico, la gestione
dell’importante patrimonio verde di cui la zona dispone, sono
solo alcune delle incognite che si presentano davanti ad un
sito di grande pregio che di questa importante risorsa deve
riappropriarsi
1– Pindaro (da
Odi
, Prima olimpica, 1)
C a g n o n a . i t
Ottima è l’acqua
segue dalla prima
SULLE TRACCE DEL
PANNELLONE DIGITALE