C a g n o n a . i t
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A TUTTO VAPORE
Il 29 luglio 1879 rappresenta una data storica nell'ambito
della questione ferroviaria italiana. Con l'approvazione della
Legge n°5002 il Parlamento italiano sancisce per la prima
volta con un provvedimento organico la costruzione di linee
secondarie per conto dello Stato, come già accaduto nelle
principali nazioni europee.
Prende così il ‘via’ la progettazione e
la costruzione di diverse migliaia di
chilometri, destinati per lo più a con-
giungere i piccoli e medi centri della
penisola fino ad allora marginalizzati
dalle grandi direttrici; se nella prima
fase si era data la priorità ai collega-
menti
tra
le grandi realtà politiche e
industriali della penisola, nonché al
trasporto delle merci su lunghe di-
stanze, era stata forte negli anni la
richiesta affinché anche l’Italia dei
campanili potesse fruire
dei vantaggi del passaggio dei bi-
nari
nella propria località.
Il
treno come mezzo apportatore dello sviluppo è alla base
della
querelle
che da decenni oppone notabili della provincia
e potere centrale, anche solo per ottenere la concessione a
studiare la fattibilità della propria tratta.
Succeduta ad anni di intensa discussione e molti mesi di stri-
dente polemica tra le opposte fazioni, la Legge 5002 ricono-
sce il ruolo di volano delle ferrovie nella creazione di svilup-
po e benessere, promuovendo la circolazione delle persone e
l'intensificazione del commercio su scala regionale.
Il “piano regolatore” si pone pertanto in rottura sia con le
precedenti politiche del settore che con le vecchie modalità di
realizzazione, portando a carico dell’Erario la maggior quota
delle spese di realizzazione in funzione dell’interesse nazio-
nale, e lasciando a carico delle province interessate percen-
tuali variabili. Si va così a definire uno strumento di program-
mazione dei trasporti dai tratti indiscutibilmente rivoluziona-
ri, dando risposta mediante la costruzione in economia ad un
gran numero di chilometri di linee, da tempo reclamate dai
territori.
Passata alla storia come
Legge Baccarini,
dal nome dello
statista romagnolo che tra i primi seppe interpretare l'aspira-
zione della provincia italiana a partecipare ad una delle più
importanti fasi della modernizzazione del paese, rappresenta
uno dei più importanti e discussi momenti della nostra storia.
Le migliaia di cantieri aperti in tutta la
penisola sono destinati ad occupare le
crescenti file dei bracciantato di fine
Ottocento alla vigilia dello scoppio della
questione sociale.
Anche nella nostra località l’arrivo del
vapore costituisce uno spartiacque epo-
cale per tutta una serie di implicazioni e
ripercussioni che imprimeranno caratteri-
stiche indelebili alle località costiere.
Alla massicciata a poche centinaia di
metri dal mare, ai suoi caselli geometrici
disseminati un po’ ovunque lungo la costa, alla rigogliosa
vegetazione che pare circondare le rotaie è legata una pagina
dall’inconfondibile fascino. La messa in rete delle ‘
borgate
balneari
’ con i principali centri del turismo europeo costituì,
a cavallo tra Otto e Novecento, uno dei fattori che resero pos-
sibile il decollo della nostra località.
Al ruolo della strada ferrata nella nascita di un modello di
società, economia e rapporti è stata dedicata il 24 febbraio
scorso dal locale “Coordinamento delle Associazioni” (
di cui
Cagnona.it è parte
) una serata speciale con la presentazione
del saggio “
In treno al mare- 150 di ferrovia a Rimini” ETR
Soc.Coop. 2011
cui hanno preso parte i due autori Roberto
Renzi e GianGuido Turchi
Alcune informazioni contenute nell’articolo sono tratte dal saggio- “Le
ferrovie” a cura di Stefano Maggi Il Mulino– Bologna 2003 cui va un
caro saluto.
Christian Corbelli
mese, un piccolo mercatino del baratto presso il Centro Giovani a Igea Marina. In questa iniziativa, che ab-
biamo chiamato BUM (
Baratto e Usato
, facciamo il
Mercato
) si possono portare e trovare piccoli oggetti
per la casa, abbigliamento, giocattoli….. ci si scambia anche chiacchiere e saperi, come deve essere in un
vero mercato di vere persone, fuori dai centri commerciali e dal
consumo
.
Antonella Venturi e Stefania Calesini
Alle origini dello sviluppo della località
OLTRE IL MERCATO
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