dell’uomo (ora provvido ora fallace) ma che solo grazie al
riconoscimento delle proprie caratteristiche il sito ha potu-
to conquistare e mantenere quelle prerogative che altri
posti ci invidiano. La ferita, già inflitta in passato ad altre
espressioni del verde locale, è un colpo al cuore di Cagno-
na e l’intenzionale danneggiamento delle sue strutture un
chiaro segnale di perdita di quel senso-del-luogo altre
volte denunciato su queste pagine, che parla di dispera-
zione e di scollamento della comunità.
Spiace dunque riscontrare non aver avuto titolo fino ad
ora per conoscere i dati relativi al numero e ai moti-
vi delle alberature rimosse nella frazione; non convince la
vagheggiata presenza del ‘cancro verde’ a giustificare la
morte di esemplari in buone condizioni fino all’autunno
precedente e poi irrimediabilmente seccatisi. Non lonta-
na la stagione in cui qualcuno invocò la morte dell’intero
filare per allargare la strada. Finanche utile parrebbe
essersi rivelata la cosa se, mutatis mutandis, gli esemplari
rimossi non sono stati ripiantumanti ma si sono ricavati
stalli per parcheggiare.
Il ritrovamento della polvere bianca ad opera di alcuni
residenti che si sono prontamente attivati per scongiura-
re il peggio parrebbe gettare nuova luce su un fenomeno
su cui impossibile tacere ulteriormente. Spetta agli inqui-
renti a cui presentato l’ESPOSTO chiarire la veridicità del-
le troppe coincidenze finora limitate a supposizioni. A noi
tutti di vigilare affinché siffatte spinte di disgregazione
non abbiano a prevalere.
C a g n o n a . i t
Pagina 6
CARTAGO (
dalla prima
)
OLTRE ILMERCATO
Da qualche tempo vanno moltiplicandosi in tutta
Italia (e sul web), con sempre maggior “successo”,
delle simpatiche iniziative riguardanti il baratto di
oggetti e com-
petenze. Già
erano note le
“banche del
tempo”, asso-
ciazioni in cui
ci si scambia
“prestazioni”
di vario genere
basandosi so-
lamente sul
tempo impie-
gato. Questo
vecchio metodo di fare la spesa è tornato in auge,
vuoi per la crisi, vuoi per il valore riscoperto della
relazione, ed anche per la crescente sensibilità ri-
guardo agli sprechi, sensibilità
eco-nomica
in sen-
so letterale, come può ricordare chi ha masticato
un po’ di greco e latino. I numerosi mercatini del
baratto che nascono ovunque, e di cui vogliamo
qui brevemente parlare, hanno la caratteristica di
essere rivolti non a operatori professionali del set-
tore antiquariato o vintage, ma a privati cittadini, i
quali hanno occasionalmente la possibilità di ba-
rattare o vendere a prezzi veramente solo simbolici
i loro oggetti, senza necessità fiscali di scontrini,
ecc., divertendosi e richiamando molte persone
anche dalle zone vicine. Le modalità in cui si svol-
gono tali iniziative, battezzate con nomi del tipo
“
Commercianti per un giorno
”, o “
Svuota
la
soffit-
ta
”, sono leggermente diverse a seconda del sog-
getto organizzatore. Spesso sono enti fieristici che
offrono lo spazio con un ritorno in soldoni. Ma
sono numerosi anche i mercatini organizzati da
associazioni senza fini di lucro, specialmente i
Gruppi d’Acquisto Solidale, che, numerosi nella
nostra provincia, sono attivi in vari campi. Chi
scrive fa parte del Gruppo di Acquisto Solidale di
Bellaria Igea Marina, che, con spirito totalmente
volontaristico e con la volontà di offrire occasioni
di socialità e di riflessione alla nostra città, orga-
nizza, il pomeriggio del primo mercoledì di ogni
Segue alla pagina successiva
segue dalla prima