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'segnalatore di criticità’ circa l'ordinaria
manutenzione (bidoni, foglie, asfalti) la-
sciando ad altri il dibattimento degli indi-
rizzi di quegli assetti che, solo quando
saranno diventati PROBLEMI, potranno
essere t ra t t a t i pubb l i cament e .
Una continuità sostanziale col manteni-
mento di tabù circa pianificazione, pro-
grammazione, destinazione di risorse,
individuazione di priorità,ecc. la cui di-
mensione pubblica si vorrebbe ancora
una volta rimuovere forse per le troppe
implicazioni con una gestione solidale
d e
l
l a p o
l
i s .
Non si accorge, il fronte-naìf, di stare a
sua volta facendo-politica (
con la p minu-
scola
) nell'avallare istanze che vorrebbero
i nostri territori recettori passivi (e con-
senzienti?) di decisioni la cui analisi possi-
bile solo a posteriori l'indomani leggendo
i giornali.
C.C.
C a g n o n a . i t
Pagina 6
I PROCACCIA
DALL’UTOPIA, AL DONO,
ALLA COMUNITÀ
dalla prima
In questo senso il ‘Movimento anti-utilitarista nelle scienze sociali’ nato nel
1980 in Francia a cui appartengono Alain Caillè e Serge Latouche, con riferi-
mento proprio all’opera di Mauss,si adopera per un superamento dei due para-
digmi che fino ad ora hanno dominato il pensiero occidentale: il paradigma
individualistico, che persegue interessi individuali in costante concorrenza; il
paradigma olistico che svalorizza gli individui e instaura statalismo e interven-
to pubblico. Esiste un terzo paradigma, quello del dono, che stringe gli indivi-
dui in un legame stabile;il dono può dirsi interessato, ma interessato a stabilire
un rapporto. Il paradigma del dono propone nuove istanze, come quelle
dell’interesse comune e dello scambio simbolico, opponendosi alla tradizionale
alternativa fra libero mercato e intervento pubblico. Si restituisce all’uso comu-
ne ciò che la sacralità del culto capitalistico ha confiscato.
Varide Nanni
1
‘L’Utopia’ è il titolo dell’opera di T. Moro, in essa viene descritta un modello di società
razionale, ben strutturata e felice.
2
Il romanzo è ‘Notizie da nessun luogo’. Morris è un esponente di quel socialismo utopico,
insieme a Robert Owen e a Charles Fourier, che cerca di frenare l’ascesa della nascente rivo-
luzione industriale; è poeta, pittore, incisore, artigiano decoratore, designer, ama il Medioevo
gotico e legge le opere di K. Marx , combina i suoi gusti estetici volti al passato, con le aspira-
zioni di riscatto e uguaglianza sociale.
3 Un frammento: -avete abolite le leggi civili? –Si sono abolite da sole, amico mio …. con la
scomparsa della proprietà privata sono naturalmente scomparse tutte le leggi e tutti i delitti
che ne derivavano. Il comandamento ‘non rubare’ è diventato ‘lavora allo scopo di essere
felice’…
4 ‘Argonauti del pacifico ’ è l’opera che raccoglie materiali e interpretazioni della ricerca sul
campo di Malinowski .
5 ‘Saggio sul dono ’ raccoglie i risultati di diverse ricerche etnografiche.
6 Osserva Polanyi: ‘Nessuna società prima della nostra ha mai permesso che il destino del
lavoro e della terra fossero decisi dal meccanismo offerta/domanda/prezzo. Quando ciò acca-
de, la società è economicamente determinata … L’economia di mercato implica che l’uomo e
il suo habitat naturale siano assoggettati alle dinamiche di un meccanismo cieco, che viaggia
sui propri binari e segue le proprie leggi … ‘le medesime attività professionali e tecniche di
produzione sono organizzate da un certo gruppo di persone nello spirito della concorrenza
agonistica, mentre un altro preferisce organizzarle nello spirito armonioso della mutualità e
dell’assenza di competizione’.
Segue da pag.2