C a g n o n a . i t
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LA SEGA ALLEGRA
Vuolsi così colà dove si pota ciò che si vuole
Buona parte delle “potature” che
vediamo effettuate nei contesti urbani,
riguardanti alberi ed arbusti, sembrano
in realtà esecuzioni capitali, eseguite
non per il bene e la salute della pianta,
ma esclusivamente per una discutibile
utilità umana. Capita quindi spesso che
un albero venga “potato” per evitare di
raccoglierne le foglie, perché gli uccelli,
nidificando o dormendo sui rami, spor-
cano, per un perverso concetto del “fare
pulizia”: pare più ordinato e gradevole
un piazzale pavimentato , piuttosto che
la colorata irregolarità di uno spazio
alberato. Oltre agli improvvisati
giardinieri privati, spesso, purtroppo,
anche alcune amministrazioni ed enti
pubblici programmano potature in tempi
e stagioni non idonee o senza assicu-
rarsi che chi effettua il lavoro, abbia le
dovute competenze e sensibilità. Gli
alberi, specie se localizzati all’interno
della proprietà privata, ma non solo,
vengono spesso visti come un problema
perché ostacolano la manovra dell’auto
o fanno ombra o “sporcano” la pavi-
mentazione esterna con le foglie.
Vi sono, è vero, difficoltà oggettive nel-
la gestione del verde urbano, che riguar-
dano la solita mancanza di risorse eco-
nomiche, la sicurezza delle persone
nonché l’idea di verde urbano cultural-
mente diffusa.
Quando, ad esempio, si verifica uno
schianto per eventi meteorici particolar-
mente intensi o quando una pigna ca-
dendo colpisce il parabrezza dell’auto
allora l’albero diventa il problema e si
chiede alla pubblica amministrazione di
rispondere per i danni causati dal verde
che avrebbe dovuto essere gestito in
maniera diversa.
Nelle nostre città la densità del costruito
è tale che risulterebbe difficile pensare
di far crescere un albero di prima gran-
dezza senza intervenire con potature di
allevamento, ma molti degli interventi
che si rendono necessari potrebbero
essere contenuti con una scelta oculata
delle specie da mettere a dimora e del
loro sesto (distanza d’impianto) valutan-
do anche i possibili futuri conflitti con
gli edifici circostanti. In ogni caso è
bene ricordare che ogni albero ha un
enorme pregio e un particolare valore
estetico,
ma soprattutto è un essere
vivente
, e come tale va rispettato. Con
l’eccezione di quelle effettuate su alberi
da frutto, funzionali alla produzione, le
potature vanno effettuate solo se è vera-
mente necessario, per contenere e rie-
quilibrare la chioma della pianta secon-
do lo spazio disponibile, lo sviluppo
delle radici, le condizioni di stress o
attacchi parassitari. Un intervento di
potatura, sia che ci si trovi in ambito
pubblico o privato, va ben studiato pri-
ma dell’esecuzione, dato che è decisivo
per il futuro della pianta; deve essere
effettuato da chi ha esperienza e compe-
tenza e nel rispetto delle caratteristiche
delle singole specie, le quali richiedono
criteri diversi sia nella tecnica sia nella
scelta della stagione opportuna.
Stefania Calesini
da un’intervista al dott. Cristiano Guidi
Pampa Studio -RSM
Potature o esecuzioni sommarie?
….. alcuni radicati concetti quali: la
potatura fortifica gli alberi, la potatura
è necessaria. la potatura rinvigorisce
ecc., riferiti alle piante arboree orna-
mentali, sono sbagliati in toto, non an-
corati ad alcuna base scientifica e tecni-
ca, sono frutto di diffusa ignoranza del-
la fisiologia delle piante arboree, e con-
tribuiscono a diffondere errate soluzioni
del problema. La potatura delle piante
legnose è una pratica colturale impor-
tante e delicata, non alla portata di tutti
coloro che sanno maneggiare una sega,
ed i cui effetti si ripercuotono profonda-
mente sull'habitus della pianta con con-
seguenze spesso
irreversibili.”
(cit. da
www.verdeepaesaggio.it)