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C a g n o n a . i t
Pagina 7
UNA NUOVA PIAZZA ALLA CAGNONA ?
POCHI I FUOCHI
Le feste del fuoco, diffuse in tutta la Romagna con caratte-
rizzazioni proprie da zona a zona, rappresentano un appunta-
mento forte che si lega con autentici festeggiamenti in prossi-
mità delle aie con balli, canti e assaggi di vino. Lo spandersi
del fumo proveniente dai cortili, dove i fuochi sono accesi fin
dal calar del sole, rappresenta un perpetuarsi che ha attraver-
sato i secoli giungendo fino a noi con tutta la propria sugge-
stione.
Motivazioni improntate alla sicurezza hanno portato negli ulti-
mi anni a contenere le fogheracce concentrandole in alcuni
luoghi precisi.
Auspichiamo che la nostra località raccolga il prossimo anno
la sfida e che si riaccendano i falò a testimonianza della vita-
lità che nel nostro territorio forse ancora cova sotto la cenere.
Chi si trovava a transitare sul finire de-
gli Venti alla Cagnona lungo la ferrovia
non poteva non notare la grande cancel-
lata di ferro che dal Viale Nettuno
(l’attuale viale Panzini) conduceva alla
villa dei signori Lugaresi. La strada di
accesso in terra battuta costeggiata da
alberi di pero attraversava la proprietà
della rinomata famiglia originaria di
Cesena che negli ultimi decenni
dell’Ottocento si era insediata stabil-
mente nella frazione acquisendo una
importante porzione di terreno che arri-
vava allora fino all’arenile
A partire da una certa data la residenza
estiva della famiglia (agli albori allora
dei De Comis e dal 1920 “Pensione Ti-
na” dal nome della dinamica conduttri-
ce) diviene il centro di una serie di atti-
vità che porteranno nella nostra località
importanti strutture pubbliche .
La mancanza protratta di luoghi di ag-
gregazione ma anche di servizi a dispo-
sizione di residenti e della comunità
bagnante era oggetto della querelle tra le
periferie ed il centro fin dai primi del
Novecento con evidenti strascichi sulla
stampa locale e dei dibattimenti consi-
liari; si sentiva in particolar modo alla
Cagnona l’esigenza di uno spazio che
rispondesse alle esigenze determinate
dal forte sviluppo assunto dalla suddetta
frazione negli ultimi anni (…)
nell'estate
meta di un numero di villeggianti sem-
pre più folti e affezionati.
Vengono siglati a partire dalla primave-
ra 1932 gli atti ufficiali con cui il Comu-
ne di Rimini, rappresentato dal podestà
Palloni, prende in carico da Erardo Lu-
garesi i 2967 mq di terreno destinati ad
accogliere l’importante infrastruttura
come da impegni redatti in apposita
convenzione.
La cessione gratuita al Comune da
parte dei rispettivi proprietari (…) con-
tribuisce a ridurre notevolmente l'onere
previsto
” in virtù di un preventivo pre-
cedentemente approvato che quantifica
in Lire 40.000 l’entità dei lavori - parte
dei quali avranno luogo nel 1933. La
costruzione della piazza si inserisce in
un contesto di misure volte a contrastare
gli effetti della crisi economica mondia-
le a mezzo di una serie di opere pubbli-
che che tra a cavallo del decennio rag-
giungerà anche le borgate balneari
La famiglia Lugaresi rimane proprietaria
di aree “
destinate a scopo fabbricabile
con obbligo di costruirvi edifici da adi-
birsi, a piano terreno, per uso negozi
nonché concessole in uso “
una congrua
area frontale (…) da adibirsi a giardino
ed eventualmente a ballo in servizio del
bar che si prevede debbasi costruire nel
lotto medesimo
” . Restano a carico del
privato che costruirà gli immobili i mar-
ciapiedi laterali e la realizzazione di
una pescheria o mercato mentre il Co-
mune si impegna alla sistemazione delle
strade attigue.
La Nuova Piazza del mercato di Cagno-
na resterà per qualche tempo senza de-
nominazione. Una proposta - avanzata
nel 1934 dalla Commissione Comunale
Consultiva- le conferirà il nome di
“RUBICONE”.
Rino Vasini- testimonianza
Serena Lugaresi – testimonianza
Delibere n°267 del 20 Aprile 1932 e n°478 del
1932 (anno X) in ARCHIVIO DELLE DELIBE-
RE DEL PODESTA' presso Archivio di Stato
Rimini
Un ringraziamento particolare a Marino Ricci
(Comune di Rimini)
Riferimenti bibliografici:
“Paga Palloni : tra lungomare e lungimiranza:
l'onesto podestà e i grandi progetti” / Liliano
Faenza. - Rimini : Guaraldi, [1992]
Segue dalla prima
Ottanta anni fa la prima pietra