L’indolenza verso il bene comune e la forte resistenza ai cam-
biamenti tipiche dell’indigeno, unite alla non adeguata tempisti-
ca nello svuotamento dei contenitori per i rifiuti, provocano il
cumulo di pittoreschi ammassi eterogenei nelle isole ecologiche
di tutta la città.
L’introduzione del dispositivo elettronico per la raccolta dei
rifiuti indifferenziati, come previsto e preannunciato nelle appo-
site assemblee di quartiere, non ha poi stravolto più di tanto le
consolidate abitudini dei cittadini. Da quando c’è la
chiavetta,
i
rifiuti ingombranti come divani, mobili, ecc., e gli scarti di pota-
ture vengono depositati in strada proprio come prima, la distin-
zione fra carta, plastica e materiale metallico è un optional, pra-
ticato solo da chi ha ottenuto una laurea in chimica.
S.C.
C a g n o n a . i t
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Io ero, tu eri, egli hera
Foto1: isola in via F.lli Cervi , luglio 2010
Foto 2 : isola in via F.lli Cervi, giugno 2011
Nelle foto, scattate ad un anno di distanza nel mede-
simo luogo, si dimostra chiaramente la differenza di
comportamento dei cittadini prima e dopo
l’introduzione del dispositivo elettronico per la rac-
colta del rifiuto indifferenziato.
Foto 1: il cassonetto del rifiuto indifferenziato è stra-
colmo di rifiuto indifferenziato.
Foto 2: il cassonetto del rifiuto organico è stracolmo
di rifiuto indifferenziato.
Nel suo libro “La città dei bambini” l’autore Francesco Tonucci,
propone l’uso di una
multa morale
per gli automobilisti che con il
loro comportamento, impediscono un uso in sicurezza della strada da
parte di pedoni e ciclisti. Fra questi comportamenti, parcheggiare
l’auto sul marciapie-
de è una delle azioni
più deplorevoli, per-
ché costringe i pedo-
ni a transitare sulla
carreggiata stradale,
esponendosi al peri-
colo. Il fatto rappre-
senta un comporta-
mento ancora più
grave se la categoria di pedoni o ciclisti interessata dal disagio è composta in
grande misura da bambini. Paradossalmente questo avviene spesso in prossimi-
tà di scuole o parchi, dove, per soste anche prolungate o per accompagnare i
propri figli , molti adulti costringono altri bambini, che hanno la fortuna di po-
ter andare a piedi o in bicicletta, a transitare sulla parte di strada destinata alle
automobili.
S.C.
E io dove passo...
E io dove passo...
E io dove passo...
Multa Morale
. Illustrazione tratta da “La città dei bam-
bini” di Francesco Tonucci, ed. Laterza 1996
Ci sono altri stalli disponibili ma l’auto è sul marciapiede e il passeggino sulla
carreggiata. E se fossero i nostri figli a dover passare sulla strada?