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Pagina 2
C a g n o n a . i t
Segue dalla prima
Questo sostiene la carta di Bruxelles sottoscritta nel 2009 da diverse
città europee e con la quale le stesse città si impegnano entro il 2010
a:
a) raggiungere almeno il 15% di spostamenti in bicicletta nel proprio
territorio;
b) ridurre almeno del 50% il rischio di incidenti mortali per i ciclisti;
c) realizzare cicloposteggi e politiche contro il furto delle bici;
d) aumentare gli spostamenti sicuri in bicicletta nei percorsi casa-
scuola e casa-lavoro;
e) sviluppo del turismo sostenibile investendo per migliorare e incre-
mentare il turismo in bicicletta.
Infatti nonostante i persistenti incrementi del costo dei prodotti petro-
liferi, l'incertezza della disponibilità degli stessi nei prossimi decenni,
e le disponibilità sempre più limitate dei bilanci pubblici, si continua
a considerare l'auto il mezzo principe per ogni spostamento.
Per recuperare capacità di governo della mobilità occorre invece
progettare partendo dalle persone e non delle auto; investire in servizi
e interventi per rendere competitivi ed attraenti gli spostamenti pedo-
nali, ciclabili ed il trasporto pubblico e decentrare i parcheggi dal
centro delle città, incrementando le tariffe di quelli più prossimi agli
stessi centri.
Facilitare i percorsi pedonali e ciclabili casa – scuola dei bambini
riduce in modo significativo la circolazione veicolare nelle ore di
punta.
Occorre poi investire sulla promozione di nuovi stili di vita e sui
servizi che possono rendere questi più appetibili. La pubblicità ci
tempesta di messaggi per vendere solo dei prodotti (l'auto, nel caso
dei trasporti), mentre sarebbe necessario investire in comunicazione,
(siamo un popolo teledipendente, n.d.r.) per far conoscere ai cittadini
quali sono i modi per muoversi in città più affidabili, più rispettosi
dell'ambiente, più socializzanti e, perché no, più belli.
Insomma bisogna fare marketing urbano e farlo con iniziative che
coinvolgano direttamente i cittadini di ogni categoria e di ogni età,
soprattutto . perché i comportamenti fatti propri in quell'età persisto-
no nel tempo.
Promuovere i percorsi ciclabili casa- lavoro produce un ulteriore
contributo al contenimento del traffico e alla riduzione di emissioni
in atmosfera; infatti se ogni lavoratore almeno 10 giorni al mese ri-
nunciasse all'auto e si spostasse in bici-
cletta contribuirebbe a ridurre l'emis-
sione di CO2 di almeno 170\180 kg per
anno.
Occorre poi ridisegnare le strade par-
tendo dalle esigenze di pedoni e cicli-
sti,strutturando la carreggiata per con-
sentire nei centri abitati velocità non
superiori a 30\km\h, e dando priorità ai
percorsi ciclopedonali rispetto alla
sosta delle auto.
Occorre infine che i Comuni investano,
almeno nei limiti stabiliti dalla legge, le
risorse derivate dalle sanzioni per infra-
zioni al codice della strada e dagli in-
troiti della tariffazione della sosta per
migliorare prioritariamente le condizio-
ni di mobilità di pedoni, ciclisti e tra-
sporto pubblico.
Dove trovare le risorse per migliora-
re la circolazione di pedoni e cicli-
sti?
MOBILITA’SOSTENIBILE,MOBILITA’POSSIBILE
CdS art. 208 comma 4°
Comuni e Province determinano annualmente, con delibera
della giunta, le quote almeno pari al 50 per cento dei proventi
delle sanzioni al CdS da destinare a:
a) interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenzia-
mento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica
delle strade;
b) potenziamento delle attività di controllo e di accertamento
delle violazioni in materia di circolazione stradale,..;
c) miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manu-
tenzione delle strade,... a interventi per la sicurezza stradale a
tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedo-
ni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia
locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici
finalizzati all'educazione stradale, a misure di assistenza e di
previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del
comma 1 dell'articolo 12, alle misure di cui al comma 5-bis del
presente articolo e a interventi a favore della mobilità ciclisti-
ca.
CdS art. 230 - Educazione stradale
1. Allo scopo di promuovere la formazione dei giovani in ma-
teria di comportamento stradale e di sicurezza del traffico e
della circolazione, nonché per promuovere ed incentivare
l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto, il Ministro dell'i-
struzione, dell'università e della ricerca, con proprio decreto,
da emanare di concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei
trasporti, dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio
e del mare, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie
locali, avvalendosi dell'Automobile Club d'Italia, predispone
appositi programmi, corredati dal relativo piano finanziario, da
svolgere come attività obbligatoria nelle scuole di ogni ordine
e grado.