Il soddisfacimento della domanda di mo-
bilità segue una scala dei valori che pone
al primo posto garantire la circolazione
dei pedoni e il transito dei veicoli di tra-
sporto collettivo di linea, secondariamente
il deflusso dei mezzi privati non di linea
ed infine la sosta. In caso di saturazione
di una strada si dovrà intervenire
‘allontanando’ le componenti di traffico in
ordine inverso.
Gli intervento previsti dal Piano generale
possono essere declinati per categoria
(piano itinerari pedonali, piano parcheggi,
delle piste ciclabili, piano corsie per i
mezzi pubblici, ecc.)
In termini di alternative modali, vengo-
no privilegiati quei sistemi che richie-
dono minori disponibilità di spazi stra-
dali (persone x chilometro anziché
veicoli per chilometro)e quindi incenti-
vando non solo il trasporto collettivo
pubblico ma anche quello privato (es.
bus aziendali). Nei centri abitati il Pia-
no trova la sua applicazione a mezzo di
facilitazioni della pedonalità (con e-
ventuali ausili meccanici) e ciclistiche.
Le alternative “temporali” si realizzano
a mezzo della gestione degli orari sfa-
sando inizio e termine delle attività
lavorative e scolastiche, delle attività
commerciali e degli uffici pubblici.
Il disincentivo all’uso dell’auto privata
ancorché tramite tariffazione della circolazione con il solo conducente può essere
realizzato promuovendo l’uso di taxi ed autovetture ad uso collettivo (car-pool), la
realizzazione di aree di sosta attrezzate e parcheggi di scambio custoditi in prossi-
mità delle interconnessioni tra rete viaria ed area urbane o sulle direttrici centro-
periferia onde facilitare l’intermodalità. Valide alternative sono spesso ricercate
nell’accompagnamento, per accordi tra colleghi di lavoro o di studio, ecc. La tas-
sazione della sosta nei contesti più densamente popolati ha la funzione di favorire
la rotazione e sullo stesso posto e il finanziamento delle opere necessarie alla ge-
stione del traffico.
Fonte: comunicato 12/04/1995 Direttive per la redazione adozione attuazione dei Piani Urbani del
Traffico.
Sarebbero tanti a Bellaria Igea Mari-
na i siti che potrebbero diventare
‘info-point’ al servizio della libera in-
formazione contribuendo al tempo
stesso a rivalutare la frequentazione
di parchi e piazze nei mesi invernali.
Un investimento relativamente poco
costoso sarebbe di grande supporto
alla comunicazione cittadina, ravvi-
vando un dialogo politico e culturale
un tempo fiorente nel nostro Comune.
Appare oramai indubbiamente chiaro
come un ci rcui to informat ivo
‘dedicato’ è il grande-assente in una
realtà oramai prossima a quota
20.000 abitanti.
Creare luoghi ad hoc andrebbe senza
ombra di dubbio nella direzione di
scoraggiare il frequente fenomeno
dell’affissione in violazione del regola-
mento e permetterebbe di recuperare
una vivacità che costituisce il sale di
ogni comunità democratica.
L’associazione ringrazia vivamente
per la disponibilità e la collaborazione
l’architetto Massimo Buratti di Monda-
vio nonché l’amministrazione di Per-
gola per le informazioni fornite, tratte
principalmente dai seguenti atti
consiliari:
Le bacheche di Pergola
(da pag. 4)
Rimini: l’affollatissimo info-point
gambalunghiano, vivace centro di
promozione culturale
Delibera n° 159 C.C. del 28/11/2003 “Adozione del
piano dell’arredo urbano del centro storico e dispo-
sizioni relative alle bacheche” Delibera n° 45 C.C.
del 26/04/2004 “Approvazione definitiva con conte-
stuale decisione in ordine all’osservazione presenta-
ta nel piano…” Delibera n° 48 C.C. del 26-
/04/2004 “Approvazione del regolamento per la
concessione delle bacheche”
C A G N O N A . I T
Pagina 5
Aspettando il P.U.T.
(da pag. 3)