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C a g n o n a . i t
Ricicla, recupera, riusa
Pagina 4
Strategie di sostenibilità sul territorio
Il riuso è sempre stato, a livello normativo, culturale e socia-
le, il fratello minore del processo di recupero dei rifiuti, oggi
tanto acclamato (riciclaggio, riutilizzo) come unica possibilità
per non essere sommersi dai nostri scarti. Riusare è storica-
mente stato un processo obbligato, dovuto a condizioni socio
economiche che imponevano tali scelte. Questo processo era
inteso come transitorio; in una situazione di normalità si ac-
quistava il nuovo, perché più resistente, più igienico, più ga-
rantito, spesso simbolo di uno status sociale.
Oggi possiamo affermare che non è più così.
Il riuso non è, soprattutto per le nuove generazioni, solamente
una opzione di necessità (che comunque rimane), ma è una
scelta sia etica che estetica.
Etica,in quanto la sensibilità ambientale è oggettivamente in
crescita; i mercati ne sono perfettamente coscienti, si vedano
tutte le operazioni di green-wash messe in atto da un numero
sempre più alto di aziende; quindi riusare significa impattare
meno sull’ambiente. Estetica, in quanto l’usato, il vintage, è
valorizzato come design, ma acquisisce valore anche come
oggetto che ha una storia e come tale un valore aggiunto. A
prova positiva: l'emergere di tantissimi eventi come mostre-
mercato, il forte aumento degli esercizi commerciali che ven-
dono usato (e spesso riferiti ad un target ben definito come i
bambini) e il grande successo di piattaforme web di vendita
oggetti di seconda mano e di aste. Tutto questo è sicuramente
un risultato molto positivo, ma ciò non è ancora sufficiente.
Il riuso non può essere inteso solo come modello di consumo
critico rispetto a un mercato dell’usa e getta o come scelta di
necessità, il passaggio storico da affrontare è un altro: deve
divenire uno stile di vita culturalmente assunto dalle singole
persone, combattendo contro le spinte di un mercato dei con-
sumi che continua imperterrito ad essere legato solamente
alla logica del PIL.
Questo ovviamente non può avvenire solamente attraverso
una maturazione delle persone, ma deve coinvolgere processi
educativi messi in atto dai diversi attori coinvolti; le organiz-
zazioni culturali e sociali, il legislatore,le amministrazioni
pubbliche locali, le agenzie educative. Solo con l'interattività
di queste realtà si può davvero auspicare un cambiamento.
STELLA MECOZZI
MANI TESE
è un' organizzazione non governativa, dal 1964
impegnata per combattere la fame e gli squilibri tra Nord e
Sud del pianeta. Presente in 14 Paesi realizza programmi di
sviluppo integrati che coinvolgono le comunità locali in ogni
fase del progetto. Promuove anche in Italia un consistente
lavoro di informazione sulle tematiche dello sviluppo e della
giustizia economica e sociale. Attraverso la Cooperativa So-
ciale Mani Tese promuove e realizza in tutta Italia il riciclo, il
recupero e il riutilizzo di beni usati.
STELLA MECOZZI
, 33
anni, residente a Rimini, è referente per la sede di Rimini
della Coop.va sociale Mani Tese con sede in Via Nuova Cir-
convallazione 28.