C a g n o n a . i t
ECLETTICHE
Data ufficiale della nascita
del turismo sulla costa roma-
gnola è considerato il 1843,
anno in cui viene inaugurato
a Rimini lo
Stabilimento Ba-
gni
. E alla fine dell’ottocento
Rimini è già centro turistico
internazionale: i numerosi
alberghi ospitano prìncipi,
duchi, conti, marchesi, mini-
stri, deputati provenienti
dall’Italia e dall’Europa; le
famiglie della ricca borghesia
e nobili soggiornano nelle
loro residenze estive – ville e
villini - ,e nella Marina rimi-
nese, nei caffè, ristoranti,
loca l i pubbl ic i , fe rve
un’intensissima attività mon-
dana. Anche nelle frazioni
(Viserba, Bellaria, Igea, …),
per un pubblico alla ricerca
di un ambiente più tranquillo
e l i be ro da i l egami
dell’etichetta, di spiagge e
territori quasi vergini e forse
meno costosi, di relazioni
personali e relazioni con i
luoghi del vivere, fra la fine
del 1800 e l’inizio del 1900
cominciano a sorgere le pri-
me solitarie villette
per le vacanze. Lon-
tano dai principali
luoghi di aggregazio-
ne e nella più totale
latenza di servizi di
base come acqua
potabile, fognature e
strade, il piccolo cen-
tro alla periferia nord
del comune di Rimini divie-
ne col tempo meta ambita da
quanti sono alla ricerca di
spazi di tranquillità e di ver-
de, mentre l’animarsi nei
mesi estivi di piccole comu-
nità di vacanzieri, di giorno
lungo la battigia e la sera
attorno a feste improvvisate
presso le rade abitazioni,
costituiscono i prodromi di
un fenomeno destinato suc-
cessivamente a diventare di
massa e a coinvolgere sem-
pre più fasce sociali.
L’attuale Cagnona è uno dei
fulcri di questo fenomeno.
Storicamente rinomata per il
proprio rigoglioso ambiente
naturale tanto da non essere
i g n o t a a g l i a m a n t i
dell’attività venatoria, costituisce la cornice ideale per
accogliere storici frequentatori delle spiagge di Romagna,
alcuni dei quali destinati a diventare testimonial della
vacanza in riviera.
Fenomeno di costume e attività imprenditoriale, il primo
turismo ha lasciato interessanti testimonianze artistiche e
culturali nelle costruzioni dell’epoca, soprattutto ville e
villini. Sono edifici che costituiscono (o meglio costitui-
vano) testimonianze di un periodo storico e artistico piut-
tosto complesso, poiché il secolo che va dal 1840 al 1940
-periodo di nascita e sviluppo del turismo - vede avveni-
menti storici decisivi e in arte il diffondersi
dell’eclettismo ottocentesco, del liberty, dell’arte
“moderna”. I villini sorti a Bellaria e Igea sono in genera-
le molto semplici: abitazioni ad uno o due piani fuori
terra, circondate da ampi spazi verdi, vi si accedeva talora
attraverso robuste cancellate e percorrendo folti viali al-
berati. Nella loro semplicità, tuttavia l’eclettismo ha avu-
to anche qui il suo piccolo sfogo: i villini mostravano
torri e torrini, finestre ad ogiva e merlature, cor-
nici, ringhiere elaborate in ferro, cornicioni deco-
rati, insieme a strutture più massicce dal sapore
appenninico o altre vagamente esotiche. Alcuni
ripetono la tipologia dello chalet, altri il modello,
in piccolo, del palazzo signorile. Tutto questo
provoca la caratterizzazione di un paesaggio che
si andava via via popolando di nuove tipicità e
che costituiva un microcosmo di grande seduzio-
ne.
Quasi un piccolo mondo fatato fuori dal tempo e
dallo spazio, del quale si respira ancora l’aria
guardandone le immagini in cartolina o le testi-
monianze rimaste. Un piccolo mondo fatato fuori
dal tempo e dallo spazio, nato dall’amore per le
nostre dune selvagge e sepolto dalle selvagge
utilità.
Stefania Calesini
TESTIMONIANZE