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LA CASA ROSSA, UN PATRIMONIO DI TUTTI
Pagina 1
C a g n o n a . i t
N O N S I T E M E I L
P R O P R I O T E M P O
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L’ acquisizione del complesso immobi-
liare e dei beni mobili di Casa Panzini,
avvenuta nel 2004, ha rappresentato una
conquista per tutta la comunità bellarie-
se, un obiettivo lungamente desiderato e
dal forte accento simbolico, permetten-
done il reintegro nel tessuto cittadino;
l’operazione ha rappresentato pertanto
un momento importante per la riscoperta
delle radici culturali della località non-
ché per il legame che intercorre tra essa
e la figura dell’artista.
Il Panzini che dimorò nella casa di mat-
toni rossi lungo la ferrovia poco distante
dal mare non è solo l’intellettuale alla
ricerca di ispirazione e quiete, ma anche
il villeggiante
ante litteram
che con la
propria presenza inaugura e anticipa il
fenomeno turismo. Una sorta di battesi-
mo ideale per la nostra frazione che di
questa parentesi fu interprete di
prim’ordine.
La riapertura della casa in una suggestiva
serata nel giugno 2007, casa che verrà
successivamente trasformata in museo, è
stata fortemente partecipata dalla cittadi-
nanza, così come le giornate di comme-
morazione in occasione del 70° della
morte dell’autore, a dimostrazione che la
cultura può essere un collante per la co-
munità e un’occasione per il turismo.
Nel 2004 anche la preziosa documenta-
zione composta da manoscritti, corri-
spondenza ed altri scritti, è stata conse-
gnata al nostro Comune dall’
Istituto dei
Beni Culturali e librari
regionale; fra il
2007 e il 2008 l’archivio Panzini si è
arricchito, grazie alla donazione di Giu-
lio Torroni, della nipote Ilaria Panzini e
di Wilma Venturi. Nel 2008 è stato rea-
lizzato il nuovo parco, con la messa a
dimora di essenze della flora locale e nel
2009 hanno preso il via i lavori di restau-
ro delle pertinenze.
Grande è l'attesa, nella località e non
solo, di conoscere il destino dell’intero
complesso e della catalogazione e studio
del ricchissimo archivio e questo sia in
termini di progetto culturale che come
ricaduta sull'intera città in termini di
visibilità e di offerta turistica.
Le risorse investite dall'amministrazione
precedente per il finanziamento dei lavo-
ri e per il restauro di mobili e quadri co-
stituiscono senza ombra di dubbio una
preziosa occasione per un rilancio della
località, che ha potuto ritrovare una im-
portante caratterizzazione. E’ pertanto
una conquista della comunità bellariese,
ed in particolare dei cittadini della Ca-
gnona, aver ottenuto un angolo di grande
pregio per l’uso di tutti.
Su questo patrimonio si attende un pro-
getto complessivo di altrettanto spessore,
capace di mettere a frutto le potenzialità
ora disponibili e rilanciare l'immagine di
un autore che molto ha ancora da dire ai
suoi concittadini.
Alga Franciosi